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Dm 236 bosetti

Decreto legislativo 3 aprilen. Parte prima - Disposizioni comuni e principi generali 1. Ambito di applicazione. Criteri per l'adozione dei provvedimenti successivi. Principi sulla produzione del diritto ambientale. Principio dell'azione ambientale. Principio dello sviluppo sostenibile. Diritto di accesso alle informazioni ambientali e di partecipazione a scopo collaborativo. Oggetto della disciplina 7. Competenze 7-bis. Norme di organizzazione 8-bis.

Commissione istruttoria per l'autorizzazione integrata ambientale - IPPC 9. Norme procedurali generali Norme per il coordinamento e la semplificazione dei procedimenti. Titolo II - La Valutazione ambientale strategica.

Redazione del rapporto ambientale Consultazione Valutazione del rapporto ambientale e degli esiti i risultati della consultazione Decisione Informazione sulla decisione Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale Studio di impatto ambientale Presentazione dell'istanza Consultazione bis. Inchiesta pubblica Valutazione dello studio di impatto ambientale e degli esiti della consultazione Informazione sulla decisione bis.

Provvedimento autorizzatorio unico regionale Visto l'art. Regolamento di attuazione dell'articolo 1 della Legge 9 gennaion. Sono spazi di relazione gli spazi di soggiorno o pranzo dell'alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta. L Per ristrutturazione di edifici si intende la categoria di intervento definita al titolo IV art. N Per legge si intende la legge 9 gennaio n.

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Qualora le richieste di alloggi accessibili superino la suddetta quota, alle richieste eccedenti si applicano le disposizioni di cui all'art. Occorre dimensionare adeguatamente gli spazi antistanti e retrostanti, con riferimento alle manovre da effettuare con la sedia a ruote, anche in rapporto al tipo di apertura. Le porte vetrate devono essere facilmente individuabili mediante l'apposizione di opportuni segnali. Sono da preferire maniglie del tipo a leva opportunamente curvate ed arrotondate.

I pavimenti devono essere di norma orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli. Eventuali differenze di livello devono essere contenute ovvero superate tramite rampe con pendenza adeguata in modo da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.

Nel primo caso si deve segnalare il dislivello con variazioni cromatiche; lo spigolo di eventuali soglie deve essere arrotondato. Nelle parti comuni dell'edificio, si deve provvedere ad una chiara individuazione dei percorsi, entualmente mediante una adeguata differenziazione nel materiale e nel colore delle pavimentazioni. I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo rispetto a ruote, bastoni di sostegno etc.

I meccanismi di apertura e chiusura devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione. Ove possibile si deve dare preferenza a finestre e parapetti che consentono la visuale anche alla persona seduta. Si devono comunque garantire i requisiti di sicurezza e protezione dalle cadute verso l''esterno.

Legge 13 1989: superamento barriere architettoniche

Dev'essere data preferenza ad arredi non taglienti e privi di spigoli vivi. Le cassette per la posta devono essere ubicate ad una altezza tale da permetterne un uso agevole anche a persona su sedia a ruote.

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Nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l'utilizzazione degli apparecchi sanitari.Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugnon.

Sono spazi di relazione gli spazi di soggiorno o pranzo dell'alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta. L Per ristrutturazione di edifici si intende la categoria di intervento definita al titolo IV art.

M Per adeguamento si intende l'insieme dei provvedimenti necessari a rendere gli spazi costruiti o di progetto conformi ai requisiti del presente decreto. N Per legge si intende la legge 9 gennaion. Criteri generali di progettazione. Qualora le richieste di alloggi accessibili superino la suddetta quota, alle richieste eccedenti si applicano le disposizioni di cui all'art. Occorre dimensionare adeguatamente gli spazi antistanti e retrostanti, con riferimento alle manovre da effettuare con la sedia a ruote, anche in rapporto al tipo di apertura.

Le porte vetrate devono essere facilmente individuabili mediante l'apposizione di opportuni segnali. Sono da preferire maniglie del tipo a leva opportunamente curvate ed arrotondate. Per le specifiche vedi 8. I pavimenti devono essere di norma orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli.

Eventuali differenze di livello devono essere contenute ovvero superate tramite rampe con pendenza adeguata in modo da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote. Nel primo caso si deve segnalare il dislivello con variazioni cromatiche; lo spigolo di eventuali soglie deve essere arrotondato.

Nelle parti comuni dell'edificio, si deve provvedere ad una chiara individuazione dei percorsi, eventualmente mediante una adeguata differenziazione nel materiale e nel colore delle pavimentazioni. I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo rispetto a ruote, bastoni di sostegno, ecc. Infissi esterni. I meccanismi di apertura e chiusura devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione.

Ove possibile si deve dare preferenza a finestre e parapetti che consentono la visuale anche alla persona seduta. Si devono comunque garantire i requisiti di sicurezza e protezione dalle cadute verso l'esterno. Arredi fissi. Dev'essere data preferenza ad arredi non taglienti e privi di spigoli vivi.

Le cassette per la posta devono essere ubicate ad una altezza tale da permetterne un uso agevole anche a persona su sedia a ruote. In particolare: - i banconi e i piani di appoggio utilizzati per le normali operazioni del pubblico devono essere predisposti in modo che almeno una parte di essi sia utilizzabile da persona su sedia a ruote, permettendole di espletare tutti i servizi; - nel caso di adozione di bussole, percorsi obbligati, cancelletti a spinta ecc.

Terminali degli impianti. Servizi igienici. Nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l'utilizzazione degli apparecchi sanitari.

Si deve dare preferenza a rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell'acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici, e a porte scorrevoli o che aprono verso l'esterno.

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Nelle cucine gli apparecchi, e quindi i relativi punti di erogazione, devono essere preferibilmente disposti sulla stessa parete o su pareti contigue. Al di sotto dei principali apparecchi e del piano di lavoro va previsto un vano vuoto per consentire un agevole accostamento anche da parte della persona su sedia a ruote.

Balconi e terrazze. La soglia interposta tra balcone o terrazza e ambiente interno non deve presentare un dislivello tale da costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.

Ove possibile si deve dare preferenza a parapetti che consentano la visuale anche alla persona seduta, garantendo contemporaneamente i requisiti di sicurezza e protezione dalle cadute verso l'esterno.

Percorsi orizzontali. I corridoi non devono presentare variazioni di livello; in caso contrario queste devono essere superate mediante rampe. Il corridoio comune posto in corrispondenza di un percorso verticale quale scala, rampa, ascensore, servoscala, piattaforma elevatrice deve prevedere una piattaforma di distribuzione come vano di ingresso o piano di arrivo dei collegamenti verticali, dalla quale sia possibile accedere ai vari ambienti, esclusi i locali tecnici, solo tramite percorsi orizzontali.

Le scale devono presentare un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo.Requisiti dei professionisti singoli o associati. In attuazione dell' articolo 24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprilen. Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, i soggetti di cui all' articolo 46, comma 1, lettera b del codice devono possedere i seguenti requisiti:.

Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, i soggetti di cui all' articolo 46, comma 1, lettera c del codicesono tenuti a disporre di almeno un direttore tecnico con funzioni di collaborazione alla definizione degli indirizzi strategici del soggetto cui fa capo, di collaborazione e controllo delle prestazioni svolte dai tecnici incaricati delle progettazioni.

Il direttore tecnico di cui al comma 1, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:. I relativi costi sono evidenziati in apposito allegato al conto economico. Ferme restando le disposizioni di cui all' articolo 48 del codiceper i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui all' articolo 46, comma 1, lettera e del codice i requisiti di cui agli articoli 2 e 3 devono essere posseduti dai partecipanti al raggruppamento.

I raggruppamenti temporanei, inoltre, devono prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell'Unione europea di residenza, quale progettista. Per le procedure di affidamento che non richiedono il possesso del diploma di laurea, il giovane deve essere in possesso di diploma di geometra o altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell'Unione europea di residenza, nel rispetto dei relativi ordini professionali.

I requisiti del giovane non concorrono alla formazione dei requisiti di partecipazione richiesti dai committenti. I soggetti di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 comunicano all'A. I dati relativi alle informazioni di cui all'articolo 6 del presente decreto, inserite nel casellario dell'A. La verifica di cui al comma 1 si riferisce alla sola parte della struttura organizzativa relativa alla procedura di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.

Abrogazioni ed entrata in vigore. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati gli articolie del d. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.Pubblicato in GU n.

Ordinario n. L Per ristrutturazione di edifici si intende la categoria di intervento definita al titolo IV art. Occorre dimensionare adeguatamente gli spazi antistanti e retrostanti, con riferimento alle manovre da effettuare con la sedia a ruote, anche in rapporto al tipo di apertura.

I pavimenti devono essere di norma orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli. Eventuali differenze di livello devono essere contenute ovvero superate tramite rampe con pendenza adeguata in modo da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.

Nel primo caso si deve segnalare il dislivello con variazioni cromatiche; lo spigolo di eventuali soglie deve essere arrotondato. I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo rispetto a ruote, bastoni di sostegno, etc. I meccanismi di apertura e chiusura devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione.

Ove possibile si deve dare preferenza a finestre e parapetti che consentono la visuale anche alla persona seduta. Le cassette per la posta devono essere ubicate ad una altezza tale da permettere un uso agevole anche a persona su sedia a ruote.

Nelle cucine gli apparecchi, e quindi i relativi punti di erogazione, devono essere preferibilmente disposti sulla stessa parete o su pareti contigue. Al di sotto dei principali apparecchi e del piano di lavoro va previsto un vano vuoto per consentire un agevole accostamento anche da parte della persona su sedia a ruote.

La soglia interposta tra balcone o terrazza e ambiente interno non deve presentare un dislivello tale da costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.

I corridoi devono presentare variazioni di livello; in caso contrario queste devono essere superate mediante rampe. Il corridoio comune posto in corrispondenza di un percorso verticale quale scala, rampa, ascensore, servoscala piattaforma elevatrice deve prevedere una piattaforma di distribuzione come vano di ingresso o piano di arrivo dei collegamenti verticali, dalla quale sia possibile accedere ai vari ambienti, esclusi i locali tecnici, solo tramite percorsi orizzontali.

Le scale devono presentare un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo. Per ogni rampa di scale i gradini devono avere la stessa alzata e pedata. Le rampe devono contenere possibilmente lo stesso numero di gradini, caratterizzati da un corretto rapporto tra alzata e pedata. I gradini delle scale devono avere una pedata antisdrucciolevole a pianta preferibilmente rettangolare e con un profilo preferibilmente continuo a spigoli arrotondati. Le scale devono essere dotate di parapetto atto a costituire difesa il vuoto e di corrimano.

D.M. 236/89 – superamento delle barriere architettoniche

Le scale comuni e quelle degli edifici aperti al pubblico devono avere i seguenti ulteriori requisiti:. Si deve dotare la scala di una illuminazione artificiale, anche essa laterale, con comando individuabile al buio e disposto su ogni pianerottolo.

Si devono interporre ripiani orizzontali di riposo per rampe particolarmente lunghe. Valgono in generale per le rampe accorgimenti analoghi a quelli definiti per le scale.

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I tempi di apertura e chiusura delle porte devono assicurare un agevole e comodo accesso alla persona su sedia a ruote. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse. Deve essere garantito un arresto ai piani che renda complanare il pavimento della cabina con quello del pianerottolo. Per le specifiche vedi 8. Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.

A tal fine le suddette apparecchiature devono essere dotate di sistemi anticaduta, anticesoiamento, antischiacciamento, antiurto e di apparati atti a garantire sicurezze di movimento, meccaniche, elettriche e di comando. Lo spazio riservato alla sosta delle autovetture al servizio delle persone disabili deve avere dimensione tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento; deve essere evidenziato con appositi segnali orizzontali e verticali.

Le eventuali variazioni di livello dei percorsi devono essere raccordate con lievi pendenze ovvero superate mediante rampe in presenza o meno di eventuali gradini ed evidenziate con variazioni cromatiche.

Le intersezioni tra percorsi pedonali e zone carrabili devono essere oppurtunatamente segnalate anche ai non vedenti. La pavimentazione del percorso pedonale deve essere antisdrucciolevole. Eventuali differenze di livello tra gli elementi costituenti una pavimentazione devono essere contenute in maniera tale da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.

I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo, rispetto a ruote, bastoni di sostegno, e simili. Si considera accessibile un parcheggio complanare alle aree pedonali di servizio o ad esse collegato tramite rampe o idonei apparecchi di sollevamento. Lo spazio riservato alla sosta delle autovetture delle persone disabili deve avere le stesse caratteristiche di cui al punto 4. A tal fine si deve assicurare la rispondenza ai criteri di progettazione di cui ai punti 4.Progettare per un'utenza ampliata.

Migliorando il comfort e la sicurezza Architettura e barriere. L'asse della tazza deve essere posto ad una distanza minima di cm dalla parete laterale sinistra e ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale destra. Il piano lavabo deve essere posto ad un'altezza di 80 cm dal pavimento. Il lavabo deve essere del tipo a mensola. Le tubazioni di carico e scarico dell'acqua devono essere sotto traccia per evitare ingombri sotto il lavabo. La rubinetteria deve avere il comando a leva.

Specchio: Deve essere posto sopra il lavabo in una zona compresa tra 90 cm e cm d'altezza. Corrimano: Il locale deve essere provvisto di un corrimano orizzontale continuo fissato lungo l'intero perimetro del locale escluso lo spazio interessato dal lavabo e dalla porta.

Il corrimano deve essere fissato all'altezza di 80 cm dal pavimento e ad una distanza di 5 cm dalla parete Altro corrimano deve essere previsto all'altezza di 80 cm fissato nel lato interno della porta per consentire l'apertura a spinta verso l'esterno Due corrimani verticali fissati al pavimento e al soffitto: il primo deve essere posto, a sinistra per chi entra della tazza WC ad una distanza dall'asse di 40 cm e dalla parete posteriore di 15 cm; il secondo, deve essere posto a destra per chi entra della tazza WC a 30 cm dal bordo anteriore della tazza e di 15 cm dalla parete laterale destra.

I corrimani devono essere realizzati in tubo di acciaio da un pollice, rivestito e verniciato con materiale plastico.

Negli edifici sedi di aziende e imprese, invece, deve poter essere accessibile almeno un servizio igienico per ogni nucleo di servizi igienici previsto. Nei luoghi di lavoro; servizio ed incontro sono visitabili gli spazi in cui il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta. Criteri generali:. Devono essere garantite le manovre di una sedia a rotelle necessarie per l'utilizzazione degli apparecchi sanitari.

Deve essere garantito lo spazio necessario per l'accostamento laterale della sedia a rotelle alla tazza WC e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice. Deve essere garantito lo spazio necessario per l'accostamento frontale al lavabo che deve essere del tipo a mensola. Dare preferenza a rubinetti con manovra a leva.

Lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a rotelle al lavabo deve essere minimo di cm 80 misurati dal bordo anteriore. Lavabi: Il piano superiore deve essere posto a cm 80 dal piano di calpestio.

Deve essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete WC e bidet: Devono essere preferibilmente del tipo sospeso. L'asse della tazza WC o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale.

Doccia: Deve essere a pavimento. Deve essere dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono. Porte: 85 cm luce netta minima, la maniglia ad un'altezza di 90 cm Corridoi e passaggi:. Porte: 85 cm luce netta minima Apertura verso l'esterno. WC: Posto nella parte opposta all'accesso. Lavabi: Il piano superiore deve essere posto a cm 80 dal piano di calpestio Deve essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete WC e bidet: Devono essere preferibilmente del tipo sospeso.

Indice dwg. Normativa diversamente abili. Eliminazione barriere architettoniche. Superare le barriere architettoniche.Documenti Legislazione Direttive Sicurezza D. Documenti Legislazione DM. Norme armonizzate Direttiva click. Tags: Costruzioni Barriere architettoniche. Costruzioni D. Sicurezza 3. Legislazione Sicurezza 2.

Soggetti abilitati. Documenti Sicurezza. Incendi 2. Marcatura CE 6. Documenti CE. Direttive CE 1. Direttiva macchine.

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Guide Ufficiali CE. Documenti Direttiva macchine.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

Norme armonizzate click. Normazione 4. Norme armonizzate. Norme armonizzate - Lista. Direttiva Click. Ambiente 4. Documenti Ambiente. Legislazione Ambiente. Acque balneazione. Chemicals 2. Documenti Chemicals. Legislazione Chemicals 2.

Convertitore GHS. Banca Dati SDS. Merci Pericolose 3. Legislazione Merci Pericolose. Documenti Merci Pericolose.

Normativa disabili, legge 13/1989, dm 236/1986

ADR 5. Etichette ADR. Etichette GHS. Aziende Safety 5. Aziende Sicurezza.


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